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| Invesco lancia un
nuovo Etc sull'oro fisico per offrire maggiore accessibilità a un più
ampio numero di investitori
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| Invesco, il quarto player nel mercato degli
Etf a livello globale per asset in gestione, ha ampliato la propria
gamma di prodotti sulle materie prime con il lancio dell'Invesco
Physical Gold II Etc. La nuova Etc replica l'andamento del LBMA Gold
Price nello stesso modo del prodotto di punta già esistente della
società, l’Invesco Physical Gold Etc, che gestisce 28 miliardi di
dollari ed è uno dei maggiori e più liquidi strumenti sull'oro in
Europa, con un track record che risale al 2009. Anche le commissioni di
gestione sono le stesse, pari allo 0,12% l’anno.
"Con l’Invesco Gold II Etc, il prodotto continua a essere garantito da
lingotti d'oro custoditi in modo sicuro, ma ogni certificato
rappresenta semplicemente una quantità inferiore di oro fisico
(rispetto al SGLD, ndr.)", ha... » |
| HANetf, in
collaborazione con Defiance, porta sul mercato europeo il primo Etf su
chip di memoria e data storage
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| HANetf, prima piattaforma white label
indipendente di Etf ed Etc, annuncia la quotazione odierna del Defiance
Memory Ucits Etf su Borsa Italiana e XETRA, con London Stock Exchange a
seguire.
L’Etf, che replica l’andamento dell’indice Indxx Defiance Global Memory
Chip Select, mira a offrire un’esposizione a società attive nello
sviluppo, produzione, commercializzazione e archiviazione di
semiconduttori di memoria e sistemi di data storage, presenta un Ter
annuo dello 0,69% e capitalizza i proventi.
I prezzi delle memorie sono in aumento. La domanda generata da
intelligenza artificiale, cloud computing e data center sta assorbendo
una quota crescente della capacità produttiva più avanzata, mentre i
principali produttori stanno privilegiando segmenti a maggiore... » |
| AllianzGI lancerà i
suoi primi cinque Etf attivi in Europa |
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| Allianz Global Investors (AllianzGI) ha
annunciato che lancerà i suoi primi cinque Exchange traded fund a
gestione attiva (Etf attivi) in Europa nel corso dell'estate, previa
approvazione regolamentare. Questo segna un importante traguardo nella
strategia volta ad ampliare l'accesso alle proprie competenze di
gestione attiva attraverso soluzioni innovative e orientate al cliente.
Questo lancio iniziale rappresenta l'avvio di un programma pluriennale
di sviluppo dell'offerta di Etf attivi.
Tobias Pross, Ceo di AllianzGI, ha commentato: "Facendo leva sulla
nostra solida esperienza e sul track record maturato in Asia, il lancio
dei nostri primi Etf attivi in Europa rappresenta una tappa
fondamentale della nostra strategia volta ad ampliare l'accesso alle
competenze... » |
| Secondo semestre:
scenario macro favorevole, ma attenzione ai rischi |
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| Le tensioni geopolitiche si sono attenuate:
Usa e Iran stanno
negoziando un accordo, e i prezzi del petrolio sono diminuiti di oltre
il 30% rispetto al picco registrato all'inizio di aprile. Una
normalizzazione dei costi energetici nei prossimi mesi dovrebbe
rafforzare la fiducia di imprese e consumatori e limitare la necessità
per le Banche centrali di continuare ad aumentare i tassi.
Anche all'interno del mercato obbligazionario, il credito ha
sostanzialmente ignorato gli sviluppi geopolitici: il mercato ha
assorbito senza difficoltà un'ingente quantità di emissioni da parte
delle società tecnologiche e gli spread creditizi sono tornati ai
livelli precedenti all'ultima escalation delle tensioni nel Golfo.
Questo andamento ha portato il credito a sottoperformare i titoli di
Stato, tra febbraio e... » |
| La scommessa sulla
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| In
seguito all’attacco militare congiunto di Stati Uniti e Israele contro
l’Iran a febbraio, i prezzi del petrolio sono saliti vertiginosamente e
hanno riacceso le tensioni inflazionistiche nei Mercati Sviluppati.
L’inflazione primaria e quella Core sono aumentate in quasi tutte le
principali economie e a risentirne in misura maggiore sono stati gli
importatori netti di energia come l’Europa e il Regno Unito. Di fronte
alle pressioni al rialzo dei prezzi dovute a uno shock dell’offerta che
incide negativamente sulla crescita, la Banca centrale europea e la
Banca d’Inghilterra devono risolvere un dilemma reso ancora più
complesso dal fatto che le rispettive economie sono vicine alla
stagnazione. Al contrario, l’economia statunitense ha continuato a
sovraperformare, spinta da un forte... » |
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