06 luglio 2026
Emerging Markets Insight: oltre l'andamento dei prezzi dell'energia
Il calo dei prezzi dell'energia, il crescente interesse per il settore dei semiconduttori e le riforme in materia di governance societaria sono i tre temi chiave che il team di Templeton Global Investments monitora questo mese nei mercati emergenti
A giugno, i mercati azionari emergenti hanno registrato una flessione, sostanzialmente in linea con quella dei mercati globali. La rinnovata volatilità legata al tema dell'intelligenza artificiale e le persistenti tensioni geopolitiche hanno infatti compensato i benefici derivanti dalla successiva discesa dei prezzi del petrolio.
Il calo dei prezzi dell'energia, la svolta verso i semiconduttori e la riforma della governance aziendale sono tre temi da tenere d'occhio nell'ambito delle analisi sui mercati emergenti di questo mese; eccoli nello specifico.
Prezzi dell'energia in calo: Il 17 giugno, Stati Uniti e Iran hanno firmato un memorandum d'intesa (MoU), favorendo un ulteriore ribasso dei prezzi energetici. Le quotazioni del petrolio sono tornate su livelli prossimi a quelli precedenti al conflitto, mentre anche i prezzi dei fertilizzanti mostrano segnali di allentamento. Restano invece elevati i prezzi del gas naturale liquefatto (LNG) mentre restano fermi i margini di raffinazione del diesel.
L'entità e la rapidità con cui verranno ripristinate le infrastrutture energetiche del Golfo saranno determinanti per l'ulteriore discesa dei prezzi. Si tratta di un fattore particolarmente rilevante per i mercati emergenti a più basso reddito, la cui ripresa economica dipende in larga misura da costi energetici più contenuti.
Rotazione verso i semiconduttori: Gli investitori globali stanno progressivamente riducendo l'esposizione ai grandi operatori dell'intelligenza artificiale (hyperscaler) a favore delle società produttrici di semiconduttori, in un contesto di crescenti interrogativi sulla sostenibilità nel tempo degli attuali livelli di spesa delle big tech. L'Asia è il principale beneficiario di questa tendenza, ospitando alcune delle aziende leader mondiali nella produzione di chip.
Sebbene le preoccupazioni legate alla concentrazione dei rendimenti siano comprensibili, riteniamo che il rischio sugli utili rimanga contenuto, considerando che la capacità produttiva del settore risulta già sostanzialmente impegnata fino al 2027. Le valutazioni sono superiori alle medie storiche, ma continuano a essere inferiori a quelle del comparto tecnologico nel suo complesso.
Riforme della governance societaria: Le società d’investimento collegate al governo malese (GLIC) hanno aderito ai nuovi principi del programma “Value-Up”, affiancandosi a Corea del Sud e Singapore nel promuovere iniziative volte a migliorare la governance aziendale, incrementare la liquidità dei mercati e rafforzare la remunerazione degli azionisti.
A differenza di quanto avvenuto a Singapore, tuttavia, il programma malese non prevede nuovi impegni di capitale da parte delle GLIC. In assenza di un concreto sostegno finanziario, l'impatto sul mercato e sulle valutazioni potrebbe risultare limitato.
Quali prospettive
I produttori di semiconduttori di Taiwan e Corea del Sud, le aziende cinesi attive nei veicoli elettrici e nelle batterie, nonché i produttori di robot in Asia, potrebbero beneficiare dell'aumento degli investimenti da parte degli hyperscaler.
Fuori dall'Asia, l'America Latina dispone di ampie riserve di rame, litio e terre rare, materie prime essenziali per lo sviluppo delle energie pulite e della mobilità elettrica. Questo rafforza il ruolo strategico della regione nella transizione energetica globale e ne accresce la rilevanza all'interno delle future catene di approvvigionamento.
(Analisi a cura del team di Templeton Global Investments)