15 luglio 2026
Nuovi benchmark, strategia e obiettivo d’investimento per un Etf Ucits di HANetf
A partire da oggi, l’Etc Group Web 3.0 Ucits Etf, correlato al Solactive Bitwise Web 3.0 Index, è ridenominato Future Of Us Defence Ucits Etf, e mira a replicare l’andamento dell’indice VettaFi American Future of Defence; il codice Isin dell’Etf resta invariato, ma non il ticker
Future Of Us Defence Ucits Etf è la nuova denominazione con cui l’Etf con Isin: IE000KDY10O3 e il nuovo ticker: GIJO tratta sulle Borse di Milano, Londra e Francoforte.
Sino a ieri noto come Etc Group Web 3.0 Ucits Etf, con l’obiettivo di replicare l’andamento del Solactive Bitwise Web 3.0 Index, composto da società globali le cui attività sostengono la crescita e il funzionamento del Web 3.0, tra cui Nft e tokenizzazione, tecnologia blockchain, metaverso, big data e intelligenza artificiale, il nuovo prodotto mira oggi a riflettere le performance (al netto degli oneri) del VettaFi American Future of Defence Index.
Il nuovo benchmark comprende società statunitensi che traggono oltre il 50% dei propri ricavi dalla produzione e dallo sviluppo di velivoli militari e/o attrezzature per la difesa (veicoli blindati militari e carri armati, sistemi d’arma e missili, munizioni e accessori, elettronica e sistemi di missione, nonché navi da guerra), applicazioni tecnologiche per la difesa o contratti nel campo della sicurezza informatica con uno Stato membro della NATO.
Gli Stati Uniti restano il primo Paese al mondo per spesa militare e rappresentano il pilastro centrale delle capacità operative dell’Alleanza NATO. La nuova fase d’investimenti nella difesa si sta sempre più concentrando sulle esigenze della guerra moderna, con priorità che comprendono sistemi autonomi, intelligenza artificiale, tecnologie spaziali, difesa missilistica, munizioni avanzate e sistemi antidrone.
La proposta di bilancio del Department of War per il 2027 prevede risorse complessive per circa 1.450 miliardi di dollari, rispetto a circa 1.000 miliardi nel 2026. A trainare l’aumento sono soprattutto gli approvvigionamenti, per i quali sono previsti 413,1 miliardi di dollari, l’88,5% in più su base annua.
Inoltre, sono previsti incrementi annuali della spesa per gli approvvigionamenti in tutti i principali rami delle Forze Armate, tra cui Esercito (+100,7%), Marina e Corpo dei Marines (+49,4%) e Aeronautica e Forza Spaziale (+37,6%).
Parallelamente, il Pentagono guarda oltre i tradizionali grandi gruppi della difesa, con l’obiettivo di ampliare la base industriale, incrementare la capacità produttiva e coinvolgere un maggior numero di aziende nella catena di fornitura del comparto. L’indice sottostante l’Etf è stato quindi concepito per intercettare questa evoluzione, prevedendo un limite massimo del 5% per ciascuna società inclusa e consentendo così una maggiore rappresentazione delle aziende statunitensi della difesa a piccola e media capitalizzazione.
La gamma di Etf sulla difesa firmati da HANetf comprende oggi otto diverse strategie, con masse in gestione complessive pari a 3,54 miliardi di dollari.
Hector McNeil, coFounder e coCeo di HANetf, ha commentato: “Siamo lieti di lanciare il Future of US Defence Ucits Etf (GIJO), offrendo agli investitori un’esposizione mirata alle società che stanno sostenendo la nuova fase di modernizzazione della difesa statunitense. Il settore della difesa sta evolvendo rapidamente e i governi stanno investendo non soltanto nelle piattaforme militari tradizionali, ma anche in capacità emergenti come i sistemi autonomi, l’intelligenza artificiale, le tecnologie spaziali e le infrastrutture avanzate per la difesa. GIJO è stato concepito per intercettare questa opportunità più ampia, riunendo sia i leader consolidati del settore sia le società appartenenti al più vasto ecosistema delle tecnologie per la difesa”.
“HANetf ha sviluppato una profonda competenza nel settore della difesa e dispone oggi della gamma più ampia in Europa di Etf dedicati. Abbiamo osservato direttamente la crescente domanda degli investitori per queste strategie, insieme a una più diffusa consapevolezza del fatto che investimenti continuativi nelle capacità di difesa siano essenziali per sostenere la sicurezza nel lungo periodo”, ha concluso McNeil.