16 luglio 2026

Andamento dei flussi ETF/ETP a livello globale, a giugno 2026

Dall’ultimo ETP Landscape Report di BlackRock emerge che i flussi sull’azionario hanno accelerato rispetto allo scorso mese, salendo a 187,9 miliardi di dollari, guidati dalle esposizioni agli Usa, mentre la raccolta sul reddito fisso è scesa a 70,0 miliardi e le commodity hanno risentito di 12,3 miliardi di riscatti

Nel mese di giugno, i flussi globali degli Etf/Etp sono saliti a 245,3 miliardi di dollari, principalmente trainati dal forte slancio dell’azionario (187,9 miliardi di dollari), che ha compensato il calo degli acquisti nel reddito fisso, scesi a 70,0 miliardi di dollari. I flussi sulle commodity sono invece tornati in area negativa, attestandosi a -12,3 miliardi di dollari.

Di seguito le principali evidenze a livello globale:
• Azionario Usa in forte evidenza: gli afflussi sull’azionario statunitense (132,5 miliardi di dollari) sono tornati su livelli prossimi ai massimi registrati a dicembre 2025 (134,2 miliardi di dollari). Anche gli afflussi sull’azionario giapponese sono tornati in territorio positivo, raggiungendo 2,3 miliardi di dollari.
• Il tech conquista la vetta: a giugno gli Etf/Etp globali sul settore tecnologico hanno registrato il massimo storico degli afflussi mensili (31,1 miliardi di dollari). Anche i flussi verso il settore sanitario hanno segnato una significativa inversione di tendenza, con un saldo positivo pari a 3,7 miliardi di dollari.
• Un mercato a due velocità: il rallentamento dei flussi nei comparti legati ai tassi d’interesse a giugno ha frenato la raccolta obbligazionaria complessiva, nonostante il crescente interesse per il credito. Le commodity hanno invece registrato deflussi generalizzati, interessando il mercato nel suo complesso, il petrolio greggio, i metalli preziosi e quelli industriali.

Azionario: Usa in forte evidenza
Nel mese di giugno, la raccolta globale degli Etf/Etp ha raggiunto 245,3 miliardi di dollari, sostenuta dalla ripresa degli afflussi verso l’azionario, che hanno raggiunto 187,9 miliardi di dollari. Gli afflussi verso l’azionario statunitense hanno registrato un’accelerazione, attestandosi a 132,5 miliardi di dollari, avvicinandosi al precedente massimo di 134,3 miliardi di dollari registrato a dicembre 2025 e collocandosi a circa 20 miliardi di dollari dal record storico segnato a novembre 2024. Il dato conferma il persistente interesse degli investitori per l’esposizione all’azionario Usa a partire da aprile.
Anche i mercati azionari asiatici si sono distinti, con la Corea del Sud e Taiwan che hanno attratto rispettivamente 8,9 miliardi e 6,4 miliardi di dollari. Gli afflussi verso l’azionario giapponese sono tornati in territorio positivo dopo la debolezza di maggio, con flussi netti pari a 2,3 miliardi di dollari.
Gli Etf/Etp azionari europei hanno registrato il terzo mese consecutivo di deflussi (-1,5 miliardi di dollari). Tuttavia, il dato aggregato cela una rilevante ripresa della domanda da parte degli investitori Usa. Gli Etf/Etp sull’azionario europeo quotati negli Stati Uniti hanno raccolto 0,6 miliardi di dollari di afflussi – il primo dato positivo da febbraio 2026, mentre i disinvestimenti degli investitori dell’area EMEA hanno determinato i deflussi complessivi registrati dalla regione, nel mese di giugno. Allo stesso modo, gli Etf/Etp sull’azionario emergente hanno evidenziato il terzo mese consecutivo di deflussi, interamente riconducibili ai prodotti quotati nell’area APAC, mentre le esposizioni ai mercati emergenti quotate negli Stati Uniti e nell’area EMEA hanno continuato a registrare modesti afflussi netti.

Il tech conquista la vetta
Gli Etf/Etp globali sul settore tecnologico hanno superato il precedente record registrato a ottobre 2025, con giugno che ha segnato il record mensile di afflussi (31,1 miliardi di dollari). Il comparto tecnologico ha mostrato un forte slancio positivo in tutte le aree di quotazione, sostenuto soprattutto dagli investitori Usa e APAC, che hanno aggiunto rispettivamente 18,7 e 10,7 miliardi di dollari.
L’esposizione geografica è risultata ben diversificata, con interesse rivolto verso il comparto tecnologico globale (12,5 miliardi di dollari), statunitense (10,6 miliardi di dollari) e sudcoreano (7,6 miliardi di dollari). Gli Etf/Etp sul settore tecnologico cinese (4,8 miliardi di dollari) hanno registrato un rinnovato interesse dopo tre mesi consecutivi di deflussi.
Anche i settori finanziario, industriale e Healthcare hanno beneficiato di una forte domanda da parte degli investitori nel mese di giugno. In particolare, gli Etf/Etp sul settore Healthcare hanno registrato una netta inversione del sentiment, segnando i maggiori afflussi mensili da gennaio 2026 (3,7 miliardi di dollari). La ripresa è stata sostenuta da una domanda trasversale in tutte le aree geografiche, trainata dagli afflussi negli Etf/Etp quotati negli Stati Uniti con esposizione al settore sanitario statunitense e dagli acquisti, da parte degli investitori EMEA, di esposizioni globali. Nel frattempo, gli Etf/Etp quotati nell’area APAC con esposizione al settore sanitario cinese hanno continuato ad attrarre consistenti afflussi, proseguendo il trend osservato nei mesi precedenti.

Reddito fisso: un mercato a due velocità
Gli afflussi verso gli Etf/Etp obbligazionari sono diminuiti a 70,0 miliardi di dollari nel mese di giugno, rispetto agli 87,9 miliardi di maggio, a causa del rallentamento della domanda per le esposizioni ai tassi d’interesse, con gli afflussi scesi a 14,5 miliardi di dollari (da 26,4 miliardi in precedenza). Questo rallentamento è stato in parte compensato da maggiori allocazioni al credito, con gli afflussi nei segmenti Investment grade (principalmente obbligazioni corporate Usa IG) aumentati a 15,3 miliardi di dollari e quelli High yield (principalmente HY Usa) saliti a 5,8 miliardi di dollari. Il contrasto tra la minore domanda per la duration e la persistente solidità del comparto creditizio è stato un elemento distintivo dei flussi nel reddito fisso durante il mese.
Nel frattempo, gli afflussi verso gli Etf/Etp sul debito emergente sono quasi raddoppiati su base mensile, raggiungendo 9,8 miliardi di dollari, mentre le allocazioni verso esposizioni indicizzate all’inflazione sono scese a 2,1 miliardi di dollari, dai 3,3 miliardi di dollari registrati a maggio.

Materie prime
Anche gli Etf/Etp sulle commodity hanno registrato una netta inversione di tendenza, con deflussi generalizzati in tutti i principali segmenti del comparto. Le vendite sono state guidate dall’oro (-9,0 miliardi di dollari), dal petrolio greggio (-1,1 miliardi di dollari) e dalle esposizioni all’argento (-0,1 miliardi di dollari), determinando deflussi netti complessivi sull’intera classe di attivo.

Focus sui flussi EMEA
Nel mese di giugno, gli afflussi verso gli Etf/Etp azionari quotati nell’area EMEA sono saliti a 33,2 miliardi di dollari, rispetto ai 28,2 miliardi di maggio, sostenuti dalla ripresa degli afflussi verso gli Stati Uniti (12,0 miliardi di dollari) e verso i mercati sviluppati globali nel loro complesso (21,0 miliardi di dollari). Anche i flussi verso gli Etf/Etp azionari dei mercati emergenti (1,1 miliardi di dollari) e del Giappone (1,5 miliardi di dollari) sono rimasti in territorio positivo. L’azionario europeo ha rappresentato l’eccezione, con deflussi pari a -2,1 miliardi di dollari, proseguendo la tendenza negativa iniziata a maggio.
Gli Etf/Etp sul reddito fisso quotati nell’area EMEA hanno registrato afflussi per 9,6 miliardi di dollari, in rallentamento rispetto ai livelli registrati ad aprile e maggio. La decelerazione è stata guidata dal calo degli acquisti nei segmenti Investment grade (2,7 miliardi di dollari) e tassi (2,6 miliardi di dollari). Anche i flussi verso le obbligazioni indicizzate all’inflazione hanno rallentato, attestandosi a 123 milioni di dollari a giugno (rispetto ai 633 milioni di dollari di maggio), mentre il prezzo del petrolio è tornato vicino ai livelli precedenti al conflitto, attenuando le preoccupazioni legate all’inflazione.
I flussi verso gli Etf/Etp sulle commodity quotati nell’area EMEA hanno registrato deflussi mensili (-1,4 miliardi di dollari) per la prima volta da febbraio. Gli Etp sull’oro sono tornati in territorio negativo, con deflussi pari a -914 milioni di dollari, mentre gli Etp sul petrolio quotati nell’area EMEA hanno registrato deflussi pari a -175 milioni di dollari.
(Analisi a cura di iShares by BlackRock)