28 luglio 2026

Etf attivi: in Italia la quota di patrimonio sfiora il doppio della media europea

A livello europeo, l’AuM degli Etf attivi pesa solo per il 3,6% del totale Etf Ucits, mentre in relazione ai flussi netti Ytd la loro quota sale al 9,2%; nel mercato italiano, tuttavia, il patrimonio degli Etf attivi sul totale degli Etf Ucits è già al 7,1%, quasi il doppio, mentre in termini di raccolta la loro quota è al 7,8%

Il segmento degli Etf attivi sta vivendo una fase di forte crescita. Negli Stati Uniti i motivi sono legati anche a una maggiore maturità del mercato, a vantaggi fiscali e una regolamentazione più agevole rispetto all’Europa. Ma anche il Vecchio Continente sta dando forti segnali di espansione, sia in termini di numero di prodotti (vedi grafico 1) e nuovi emittenti sia di raccolta.

Grafico 1: Il numero degli Etf attivi azionari e del reddito fisso quotati sulle Borse europee, ex Borsa Italiana, e su Borsa Italiana



Nota: Il numero si riferisce ai fondi single listed, escluse le share class aggiuntive, quindi.
Fonti: ETFbook e Borsa Italiana, al 29 maggio 2026.


MondoETF, acquisita un’analisi di Borsa Italiana sul segmento degli Etf attivi, azionari (che include i multiasset) e del reddito fisso, depositati in Monte Titoli a fine maggio, ha incrociato questi dati con quelli del patrimonio e dei flussi nelle rispettive categorie a livello europeo, attraverso la App di ETFbook.

La prima interessante evidenza è che la quota del patrimonio degli Etf attivi nel mercato italiano sull’intera industria ETF in Italia è di ben il 7,1%, quasi il doppio rispetto al dato europeo, pari al 3,6%. Nello specifico, la market share del comparto azionario è al 7,2% e quella del reddito fisso al 6,9%, in termini di patrimonio riconducibile agli investitori italiani, mentre sul complesso dell’industria Etf Ucits (quindi, europea), le rispettive quote di categoria scendono al 3,5% e 4,3%. Nel grafico 2, sono riportati i patrimoni (AuM in milioni di euro) degli Etf attivi a livello europeo, Italia esclusa, e depositati su Monte Titoli, per categoria, a fine maggio 2026.

Grafico 2: Il patrimonio degli Etf attivi azionari e del reddito fisso a livello europeo ex Italy e degli investitori italiani



Fonti: ETFbook e Borsa Italiana, al 29 maggio 2026.


Guardando invece ai flussi degli Etf attivi nei primi cinque mesi dell’anno, le nuove sottoscrizioni da parte degli investitori italiani sono state pari al 7,8% del totale degli afflussi ETF in Italia, e sono decisamente andate sui prodotti del reddito fisso, con una quota dell’11,3%, a fronte del 5,1% raccolto dall’azionario. Gli stessi dati a livello europeo mostrano invece che la raccolta degli Etf attivi sul totale dei flussi ETF europei è stata pari al 9,2% e così distribuita: 8,4% sull’azionario e 12,0% sul reddito fisso.
Nel grafico 3, sono riportati i flussi netti (Inflow in milioni di euro) degli Etf attivi a livello europeo, Italia esclusa, e depositati su Monte Titoli, per categoria, a fine maggio 2026.

Grafico 3: La raccolta degli Etf attivi azionari e del reddito fisso a livello europeo ex Italy e degli investitori italiani



Fonti: ETFbook e Borsa Italiana, al 29 maggio 2026.


Conclusioni
Il numero di lanci (+19 single listed), la raccolta (+8,66 mld euro) e il patrimonio (+9,15 mld euro) degli Etf attivi sono cresciuti anche a giugno e luglio (fonte: ETFbook, al 24 luglio 2026). Sono entrati nuovi emittenti, e altri sono in procinto di entrare. E anche i provider più legati all’indicizzazione hanno, e/o stanno sviluppando, strategie ETF gestite attivamente.
Quello italiano si conferma uno dei mercati chiave per l’industria degli Etf, e in particolare per gli Etf attivi, come dimostrano i dati sopra esposti: una tendenza più vicina al mercato statunitense, dove gli Etf attivi contano circa il 12,5% dell’industria ETF Usa nel suo complesso, che a quello del Vecchio Continente (al 3,7%).