04 agosto 2026

La Corea del Sud è ancora un miracolo?

Gli esperti di Natixis IM analizzano l’andamento del KOSPI, incluse le recenti correzioni, nel breve e nel lungo periodo e le ragioni alla base del cosiddetto “miracolo coreano”

Nonostante le recenti fasi di volatilità legate all’euforia dei mercati, il KOSPI ha registrato un notevole rialzo dall’inizio dell’anno (+33%), sostenuto da una crescita degli utili prevista del 316% nel 2026 e del 37,5% nel 2027.
I timori sulla sostenibilità degli investimenti degli hyperscaler, uniti alla liquidazione di posizioni altamente speculative, hanno portato a una correzione del 39% rispetto ai massimi raggiunti a metà giugno. Samsung e SK Hynix stanno beneficiando di una carenza globale di microcomponenti di memoria. Di fronte alla rigidità dell’offerta e a una domanda in costante espansione, il duopolio dispone di un potere di determinazione dei prezzi che sta incrementando i propri margini.
Questo collo di bottiglia tecnologico rimane tuttavia soggetto a sporadiche esitazioni da parte degli investitori riguardo alla traiettoria degli investimenti nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale: la sua circolarità e concentrazione, il suo modello di finanziamento e i suoi rendimenti futuri.

Nonostante ciò, l’impatto di questo ciclo globale di investimenti nella capacità informatica e di archiviazione è evidente nella notevole accelerazione della bilancia commerciale della Corea del Sud. Le esportazioni sono aumentate del 71% rispetto a giugno dello scorso anno, raggiungendo i 100 miliardi di dollari e portando il surplus commerciale a 36 miliardi di dollari. Le esportazioni di semiconduttori hanno raggiunto i 45 miliardi di dollari, con un aumento del 200% su base annua.
La bilancia commerciale è uno dei motori della recente crescita della Corea del Sud. Anche la domanda interna, trainata dai consumi delle famiglie e dagli investimenti delle imprese, è forte, poiché questi soggetti beneficiano di un aumento costante del reddito reale. Il tasso di crescita previsto per la Corea del Sud nel 2026 si attesta già al 2,8%, il doppio di quello degli Stati Uniti.
I recenti bonus concessi da Samsung ai propri dipendenti sono, inoltre, motivo di preoccupazione per la Banca Centrale, che osserva salari e costi di produzione in continua accelerazione, costringendola ad adottare misure più incisive per smorzare l’attuale ciclo economico. Alla luce degli sviluppi in Medio Oriente e del loro impatto sui prezzi delle materie prime energetiche, nonché dell’espansione della domanda, la Banca di Corea ha deciso di aumentare i tassi d’interesse di riferimento di 25 punti base a luglio, portando il tasso di base al 2,75%.

Si prevede che il “miracolo coreano”, ovvero l’aumento dei prezzi azionari sostenuto dagli investimenti effettuati dalle aziende tecnologiche, andrà avanti. Queste aziende manterranno il proprio impegno in termini di investimenti fino al 2027, sostenendo la crescita degli utili societari coreani, aggravando gli squilibri macroeconomici sia interni che esterni e generando ulteriore volatilità. La risposta della sfera della politica sarà quindi fondamentale per garantire che questo miracolo non sfugga al controllo.
(Analisi a cura di Mabrouk Chetouane, Head of Global Market Strategy, e Romain Aumond, Quantitative Strategist, presso Natixis Investment Managers)