09 settembre 2026
VanEck quota su Borsa Italiana un Etf globale dedicato alla filiera agroalimentare
Il nuovo Etf si concentra su società che, al momento dell'inclusione, generano almeno il 50% del proprio fatturato nell’agroalimentare, offrendo un'esposizione azionaria a società impegnate nella produzione alimentare e di materie prime agricole
VanEck quota oggi su Borsa Italiana il VanEck Agribusiness Ucits Etf (Isin: IE000GLK5WA7, Bbg code: MOO IM), uno strumento che investe a livello globale nella filiera agroalimentare, spaziando dalle sementi ai fertilizzanti e prodotti chimici per l'agricoltura, dalle attrezzature e macchinari per l'irrigazione alla salute animale, all'allevamento del bestiame, all'acquacoltura e alla pesca, fino alla coltivazione e al commercio di prodotti agricoli. Presenta un Ter dello 0,55% l’anno e una replica fisica completa; i dividendi sono capitalizzati.
L’Etf offre esposizione a società attualmente consolidate e riconosciute a livello globale che, al momento dell'inclusione, puntano a generare almeno il 50% del proprio fatturato nel settore agroalimentare e che svolgono un ruolo chiave lungo la catena di approvvigionamento. Il portafoglio concentrato, composto da circa 50 titoli, comprende sia i mercati sviluppati sia quelli emergenti, a riflettere la natura internazionale della produzione alimentare. "In questo caso si investe nell'economia reale", spiega Martijn Rozemuller, Head of Europe di VanEck. "L'Etf offre solo un'esposizione limitata ai settori a elevata intensità tecnologica che oggi dominano gli indici più ampi".
Nel lungo periodo, il settore è sostenuto da un contesto strutturale duraturo. Le Nazioni Unite prevedono che la popolazione mondiale crescerà dagli 8,2 miliardi del 2024 fino a un picco di circa 10,3 miliardi verso la metà degli anni 2080 (fonte: United Nations, World Population Prospects, 2024), mentre la superficie agricola globale ha raggiunto il suo massimo intorno al 2000 e da allora si è stabilizzata (fonte: UK Food Security Report, 2024). Colmare il divario tra una superficie coltivabile limitata e una domanda in crescita richiede rese più elevate e, in misura sempre maggiore, un'agricoltura di precisione. La variabilità climatica accentua questa pressione: suoli più caldi e precipitazioni più intense accelerano entrambi le perdite di azoto (fonte: Bowles et al., Nature Sustainability, 2018) e, a livello globale, le colture assorbono già solo circa la metà dell'azoto loro applicato (fonte: World Resources Institute, Creating a Sustainable Food Future, 2019). Una metanalisi del 2023 pubblicata su Nature Communications indica che una migliore gestione dei nutrienti potrebbe portare tale quota verso i tre quarti (fonte: You, L., Ros, G. H., Chen, Y. et al., “Global mean nitrogen recovery efficiency in croplands can be enhanced by optimal nutrient, crop and soil management practices”, 2023), un incremento di produttività che alimenta la domanda di sementi geneticamente migliorate, fertilizzanti ad alta efficienza e di applicazioni di precisione. Si tratta di cambiamenti graduali, che si sviluppano nell'arco di più decenni anziché di una trasformazione improvvisa, ed è anche per questo che il tema appare stabile piuttosto che speculativo, oltre che particolarmente rilevante nell'attuale contesto di modelli commerciali in evoluzione e catene di approvvigionamento fragili.
Per gli investitori, l'aspetto più interessante è il ruolo che il settore può svolgere all'interno di un portafoglio. "La domanda di generi alimentari è per sua natura costante e i consumi restano relativamente stabili nei diversi cicli economici", commenta Rozemuller. Molte società del settore sono storicamente state in grado di trasferire nel tempo l'aumento dei costi degli input lungo la catena del valore, anche se questi stessi costi possono comprimere i margini in altri punti della catena. "In questo senso, un investimento nell'agribusiness può fungere da potenziale elemento di protezione all'interno di un portafoglio in un contesto economico instabile o caratterizzato da colli di bottiglia nell'approvvigionamento, pur con rendimenti che possono variare", conclude Rozemuller.
Il VanEck Agribusiness Ucits Etf replica l'indice Mvis Global Agribusiness Ntr (Bbg code: MVMOOTR), che investe in società dell'agribusiness anziché direttamente nelle materie prime agricole, offrendo un’esposizione azionaria al settore attraverso società che operano nella produzione agricola e alimentare. L'indice viene ribilanciato con cadenza trimestrale ed è stato lanciato a luglio 2012. Ha l’obiettivo di coprire il 90% della capitalizzazione di mercato del flottante dell'universo d’investimento.