24 settembre 2026
Global X lancia lo Space Tech Ucits Etf per puntare sulla crescita dell'economia spaziale
L'economia spaziale si sta avvicinando a un punto di svolta: costi di lancio in calo, razzi riutilizzabili e domanda crescente di servizi satellitari stanno trasformando un settore un tempo dominato dai governi in un mercato guidato dall'innovazione privata. Con LUNA la società amplia la propria suite tematica, offrendo un prodotto che seleziona solo società con almeno il 50% dei ricavi generati da attività legate allo spazio
Global X ETFs Europe annuncia il lancio del Global X Space Tech Ucits Etf (Isin: IE000W4A2Q38, Bbg code: LUNA IM) su Borsa Italiana e SIX Swiss Exchange. Ciò fa seguito al lancio e alla quotazione dell'Etf sul London Stock Exchange e su Deutsche Boerse Xetra nel luglio scorso.
L'Etf mira a fornire agli investitori un'esposizione a società posizionate per beneficiare della continua espansione dell'economia spaziale globale, incluse le aziende coinvolte nelle comunicazioni satellitari, nei sistemi di lancio, nelle infrastrutture spaziali, nel trasporto spaziale e in altre tecnologie abilitanti a sostegno della commercializzazione e dell'esplorazione dello spazio.
Un tempo dominato dai governi e dai programmi spaziali nazionali, il settore spaziale si sta commercializzando rapidamente, trainato dall'innovazione del settore privato (fonte: Research Gate, Space Economy SEWA - Start, Evolve, or Walk Away, luglio 2025). Il calo dei costi di lancio, i progressi nella tecnologia dei razzi riutilizzabili e la crescente domanda di servizi di comunicazione, navigazione e dati basati sui satelliti stanno ampliando l'accesso allo spazio e sbloccando nuove opportunità (fonte: Acquinox Capital, Space technology: Rocket reusability and the collapse of launch costs, luglio 2025). Man mano che l'innovazione del settore privato accelera, l'economia spaziale globale potrebbe continuare a crescere sia in scala sia in ampiezza, creando potenziali opportunità in un ecosistema in espansione di aziende legate allo spazio (fonte: Saxo, The Space Economy is Coming Down to Earth, maggio 2026).
"L'economia spaziale si sta avvicinando a un punto di svolta, con il calo dei costi di lancio e la crescente partecipazione del settore privato che ampliano il mercato indirizzabile del settore ed estendono la gamma di applicazioni commerciali delle tecnologie spaziali", ha dichiarato Andrew Ye, CFA, Thematic Investment Strategist di Global X ETFs Europe. "Man mano che l'accesso allo spazio diventa più conveniente ed emergono nuove applicazioni commerciali, l'economia spaziale sembra creare opportunità in una gamma crescente di settori e modelli di business che vanno oltre le tradizionali società aerospaziali e della difesa".
LUNA ha un Total expense ratio (Ter) dello 0,50% e replica il Mirae Asset Space Tech Ucits Ntr Index (Bbg code: MASPCEUN), un benchmark pure play, basato sui ricavi, concepito per fornire esposizione a società dei mercati sviluppati ed emergenti che traggono almeno il 50% dei propri ricavi da attività legate allo spazio. Ciò include aziende coinvolte nel lancio di razzi e nei sistemi di lancio riutilizzabili, nelle comunicazioni satellitari e nei servizi dati, nelle tecnologie e componenti spaziali, e nel trasporto, turismo ed esplorazione spaziale.
"Il continuo sviluppo dell'economia spaziale sta ampliando il ventaglio di opportunità per gli investitori, con un numero crescente di società quotate che generano una quota significativa dei propri ricavi da attività legate allo spazio", ha dichiarato Gea Blumberg, coHead e Head of Business Development di Global X ETFs Europe. "LUNA è concepito per fornire un'esposizione mirata a questo tema emergente attraverso una metodologia pure play, privilegiando le società in cui le attività legate allo spazio costituiscono una parte centrale del modello di business anziché una fonte secondaria di ricavi".
In aggiunta a questo Etf tematico, Global X ha quotato stamani su ETFplus anche il Global X Nyse 100 Ucits Etf (Isin: IE0003LX7GI0, Bbg code: NYSX IM), il primo su Borsa Italiana a replicare le performance del Nyse 100 Ntr Index (Bbg code: NYS100UN), con un Ter di appena 9 punti base. Il benchmark è composto dalle maggiori e più liquide azioni quotate sulle Borse statunitensi, caratterizzate da forte crescita delle vendite e valutazioni elevate rispetto ai ricavi, dei settori Tech e che ricorrono alla tecnologia nelle proprie attività; non solo, quindi, aziende tecnologiche pure, ma anche Media & Communication, Beni di consumo discrezionali e Fintech.