06 ottobre 2026

Global Climate Investing Survey 2026 di Robeco

Secondo quanto emerge dalla nuova ricerca, gli impegni per il clima permangono nonostante le sfide legate alla sicurezza energetica e all'aumento dei rischi ambientali

Nonostante la recente reazione negativa della politica globale nei confronti della sostenibilità e delle iniziative per l'azzeramento delle emissioni nette, il 60% degli intervistati nel mondo prevede di aumentare i propri investimenti volti a combattere attivamente i cambiamenti climatici nei prossimi tre anni, mentre quasi tre quinti (59%) ritengono che la domanda di soluzioni per la loro mitigazione rimarrà forte a prescindere dal sentiment politico.

La sesta edizione del Global Climate Investing Survey di Robeco ha coinvolto 300 investitori, di cui 200 istituzionali e 100 wholesale, in Europa, Nord America, Asia/Pacifico e Sudafrica. Sebbene esista un clima di fiducia nei confronti degli investimenti orientati al clima, si riscontrano crescenti timori riguardo alle politiche governative: solo il 19% degli intervistati prevede che si verifichi una transizione climatica ordinata, mentre secondo il 47% di essi le misure adottate saranno "insufficienti e tardive". Circa il 44% pensa che l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale ben sotto i 2 °C sia irraggiungibile, mentre l'incertezza delle politiche governative viene considerata il principale ostacolo che frena le soluzioni di mitigazione dei cambiamenti climatici (citato dal 45%). Eppure, il 94% degli intervistati interessati ad azzerare le emissioni nette afferma che, indipendentemente dalla politica del governo, manterrà il proprio obiettivo.

La maggior parte degli investitori ritiene che i rischi ambientali legati al clima continueranno a influire sui prezzi degli asset fisici: due terzi (66%) prevedono infatti un impatto moderato o significativo nei prossimi cinque anni. Al tempo stesso, la sicurezza energetica e l'impegno a potenziare la capacità nazionale di generazione da rinnovabili stanno diventando fattori geopolitici e macroeconomici sempre più rilevanti: secondo la maggioranza degli investitori, il conflitto in Medio Oriente accelererà la transizione verso le energie rinnovabili in misura moderata (60%) o significativa (15%).

Lucian Peppelenbos, Climate and Biodiversity Strategist di Robeco, afferma: "Il nostro studio del 2026 mette in luce ciò che crediamo sia la nuova realtà degli investimenti climatici. Sebbene gli investitori continuino a impegnarsi per conseguire i propri obiettivi Net zero, sta crescendo la consapevolezza del fatto che la transizione è determinata da fattori economici e geopolitici concreti. La spinta verso la sicurezza energetica sta favorendo investimenti in campi quali energie rinnovabili, stoccaggio in batterie e reti elettriche, mentre la nuova realtà climatica ci fa comprendere che i rischi ambientali sono già una realtà e non un eco di un futuro lontano: a nostro avviso, questi elementi influenzeranno sempre più il sentiment degli investitori nei prossimi anni".

I timori relativi alla performance degli investimenti sono notevolmente calati
Lo studio di quest'anno rileva una maggiore coscienza da parte degli investitori in merito ai compromessi legati alla decarbonizzazione dei portafogli: sebbene la performance degli investimenti sia tuttora la principale sfida da affrontare per la maggior parte degli intervistati (50%), lo è per molti meno rispetto al 2025 (67%).
La qualità dei dati è un'altra sfida citata in misura minore (34% contro il 48% dello scorso anno), mentre la necessità di bilanciare gli obiettivi con gli impatti (41%) e quella di gestire classi di attività complesse (37%) continuino a figurare tra le priorità di maggior interesse.

Peppelenbos conclude: "Gli investimenti climatici si stanno facendo sempre più sofisticati, basandosi su dati più lungimiranti, anziché limitarsi alle sole emissioni di carbonio; inoltre, sono sempre più integrati con i risultati finanziari. In qualità di ingegneri dell'investimento, continuiamo a innovare avvalendoci di dati e ricerche, a sostegno dei nostri clienti".

Il Global Climate Investing Survey 2026 si basa su una ricerca esclusiva commissionata da Robeco, condotta su 300 investitori istituzionali e wholesale di Europa, Nord America, Asia/Pacifico e Sudafrica. Gli investitori lavorano per organizzazioni diverse: compagnie assicurative, fondi pensione, enti caritatevoli e fondazioni, fondi sovrani, banche private, fondi di fondi, società di gestione patrimoniale, broker/dealer, consulenti d'investimento registrati, family office e gestori patrimoniali discrezionali. Le loro dimensioni variano da meno di 1 miliardo di dollari in asset under management (AuM) a oltre 1.000 miliardi di dollari in AuM, mentre la somma totale di tale valore per tutti gli intervistati è di circa 35.800 miliardi di dollari.