08 ottobre 2026

Vanguard, Rosti: “In Italia oltre 20 miliardi di asset. Accelerano ETF, privati e consulenza”

La nuova raccolta nel Paese vale 3,5 miliardi di euro; in Europa, 700 miliardi di nuovi flussi tra fondi ed Etf, con questi ultimi al 55/60% della raccolta e il 60% dei flussi diretto verso prodotti passivi

Vanguard continua a crescere in Italia, sia in termini assoluti sia relativi, aumentando costantemente la propria quota di mercato. Lo ha sottolineato Simone Rosti, Head of Italy and Southern Europe di Vanguard, in occasione di un press meeting dedicato alla view della società: “In Italia abbiamo superato la soglia dei 20 miliardi di euro di asset in gestione (tra i 23 e i 24 miliardi di dollari), un risultato raggiunto in meno di sei anni dall’apertura della sede di Milano”.
La nuova raccolta in Italia ammonta a circa 3,5 miliardi di euro, principalmente concentrata sugli Etf, ma non solo. “La nostra offerta si sviluppa a 360 gradi, affiancando Etf e fondi attivi, mantenendo un approccio neutrale, senza spingere una soluzione rispetto alle altre”.

Secondo Rosti, l’evidenza degli ultimi mesi conferma un’accelerazione “radicale” dei trend osservati negli ultimi 12/18 mesi.
Il primo riguarda l’adozione degli Etf da parte dei privati, “che li utilizzano sulle piattaforme digitali per costruire il proprio risparmio pensionistico,acquistando prodotti ampiamente diversificati, tramite piani di risparmio o investimenti saltuari”.
In Europa, circa il 50% dei flussi Vanguard proviene da queste piattaforme, mentre in Italia la componente si attesta attorno al 30%.
Il secondo trend è rappresentato dalla crescita delle reti distributive e della consulenza a parcella (fee only).

“L’utilizzo diretto degli Etf nel regime amministrato è salito dall’1,5% al 3,8% (dati Assoreti). In Italia”, aggiunge Rosti, “le reti di consulenza finanziaria e il private banking rappresentano complessivamente il 30/35% dei flussi di Vanguard.
“La crescita delle masse in consulenza a pagamento evidenzia la forte sinergia tra questo modello e gli Etf passivi”.

Per Rosti, però, la novità più rilevante del mercato è oggi “l’accelerazione sia degli utenti privati sia delle reti di consulenza finanziaria”. Un fenomeno che sta modificando anche il peso relativo dei diversi segmenti: “Sebbene gli investimenti assoluti in Etf e fondi da parte di istituzionali e gestori continuino a crescere, la loro quota percentuale complessiva cala perché la componente dei privati e dei consulenti cresce a ritmi ancora più sostenuti”.

La fotografia del mercato europeo
Allargando lo sguardo all’Europa, Rosti individua “tre aspetti interessanti da segnalare”.
Il primo è che l’asset management continua a raccogliere cifre importanti nonostante l’IA, le difficoltà e un contesto di mercato complesso. “700 miliardi di nuovi flussi sono arrivati sul mercato tra fondi ed Etf”.
Il secondo riguarda il formato (wrapper). “All’interno di questi 700 miliardi, l’aspetto rilevante è che la quota degli Etf ha superato quella dei fondi tradizionali, posizionandosi attorno al 55/60% della nuova raccolta. Raccolta distribuita tra diversi contenitori: Etf, prevalentemente passivi ma anche attivi, e fondi, sia attivi sia passivi”.
Il terzo elemento è rappresentato dalla quota di nuova raccolta nei prodotti passivi, che si attesta al 60%.
“Anche questo è un dato straordinariamente importante: negli Usa gli investimenti passivi hanno già superato quelli attivi, con il 55% passivo contro il 45% attivo, mentre in Europa siamo ancora a circa il 35% in strumenti passivi e il 65% in strumenti attivi”.
Secondo Rosti, tuttavia, la direzione è chiara: “I nuovi flussi stanno andando nella stessa direzione del mercato americano: non è una questione di se, ma di quando si raggiungerà una situazione simile”.

Vanguard seconda in Europa per raccolta
Nel frattempo Vanguard continua a guadagnare terreno in Europa. “Secondo i dati dell’anno, Vanguard è il secondo player per raccolta a livello europeo su fondi ed Etf in generale, con una quota di mercato di quasi il 9%. Una crescita significativa per una casa che”, ricorda Rosti, “è arrivata in ritardo sul mercato europeo. Abbiamo accelerato la crescita in termini di quota e continuiamo ad aumentare le masse in questo contesto”.

Oltre 10 nuovi prodotti nel corso dell’anno
Un altro elemento di novità riguarda la politica di prodotto. “Vanguard è stata tradizionalmente restia a lanciare nuovi strumenti, preferendo dare tempo ai prodotti già presenti e concentrarsi su quelli core e strategici. Quest’anno invece abbiamo lanciato dieci prodotti, principalmente Etf e un ulteriore fondo attivo”.

Cinque fondi attivi in Europa
Infine, il capitolo della gestione attiva. “Attualmente ne abbiamo cinque in Europa, e continuano tutti a sovraperformare i benchmark di riferimento”.
Per Rosti, si tratta di “un aspetto poco conosciuto di Vanguard che, a livello globale, non è soltanto una casa di gestione indicizzata, ma può contare anche su una componente di gestione attiva di oltre 500 miliardi”.