30 ottobre 2026
Analisi delle principali valute di America, Asia ed Europa
Dollaro neutrale, euro e sterlina sottopeso, renminbi sovrappeso: le prospettive di Invesco sulle principali valute globali
Le prospettive valutarie rappresentano un elemento spesso sottovalutato nella gestione di portafoglio, ma possono incidere in modo significativo sui rendimenti degli Etf internazionali, per esempio. Quando un fondo investe in titoli denominati in valute diverse dall’euro, infatti, l’andamento dei cambi può amplificare o attenuare la performance del sottostante, indipendentemente dalla qualità degli attivi selezionati. Per questo motivo, prima di valutare le opportunità di investimento, e magari prendere in considerazione classi di Etf a cambio coperto, è utile osservare il quadro macroeconomico e monetario che orienta le principali valute. Presentiamo qui di seguito l’analisi di Rob Waldner, Head of IFI Strategy and Macro Research di Invesco, sulle prospettive di dollaro, euro, renminbi, yen e sterlina.
Usd: Neutrale
I dati recenti statunitensi, in particolare quelli sul mercato del lavoro e sull'inflazione, hanno ridotto la pressione sulla Fed affinché proceda a ulteriori rialzi dei tassi nel breve termine. Il tema della credibilità della Fed è inoltre tornato nel dibattito di mercato, alla luce delle diverse interpretazioni delle comunicazioni del Presidente della Fed Warsh e delle indicazioni contrastanti sul percorso futuro dei tassi. Il recente intervento statunitense sullo yen ha inoltre ridotto l'attrattiva del dollaro per alcuni investitori. Nel complesso, manteniamo una posizione neutrale sul dollaro, dopo aver ridotto in precedenza la nostra esposizione da sovrappeso a neutrale.
Eur: Sottopeso
Ci aspettiamo che le valute europee rimangano tra le più deboli, poiché le prospettive di crescita nella regione restano fragili e le persistenti preoccupazioni fiscali e politiche, in particolare in Francia, continueranno probabilmente a pesare sull'euro. I prezzi elevati dell'energia rappresentano inoltre un ulteriore rischio al ribasso, aumentando le pressioni inflazionistiche e complicando il percorso della politica monetaria della Bce.
Rmb: Sovrappeso
Manteniamo una posizione di sovrappeso sul renminbi nel medio termine. Gli sviluppi recenti negli Stati Uniti e in Europa potrebbero continuare a sostenere la forza del renminbi. Le autorità cinesi hanno ribadito di non voler utilizzare la svalutazione della valuta come strumento per ottenere un vantaggio commerciale e prevediamo che la Cina continui a favorire una maggiore apertura dei propri mercati dei capitali agli investitori internazionali e un ulteriore sviluppo dell'utilizzo transfrontaliero del renminbi. A ciò si aggiunge il significativo surplus commerciale accumulato dalla Cina dall'inizio dell'anno, che continua a fornire un importante sostegno strutturale alla valuta.
Jpy: Neutrale
Alla fine di luglio, le autorità giapponesi e statunitensi hanno effettuato il più ampio intervento sul mercato valutario giapponese dal 2011. L'intervento ha inizialmente determinato un apprezzamento del 5% dello yen nei confronti del dollaro statunitense. Sebbene l'intervento possa contribuire a limitare un ulteriore indebolimento dello yen nel breve periodo, un apprezzamento significativo e sostenibile richiederà probabilmente un cambiamento più ampio del contesto macroeconomico. Attualmente, una crescita globale relativamente solida, un contesto favorevole al rischio e prezzi dell'energia elevati non favoriscono la forza dello yen. Sono attesi ulteriori rialzi dei tassi da parte della BoJ, ma se questi dovessero continuare a essere reattivi a sorprese al rialzo sull'inflazione e di entità modesta rispetto alle mosse delle altre principali Banche centrali, difficilmente miglioreranno in modo significativo l'attrattiva dello yen. Un contesto più favorevole all'apprezzamento dello yen richiederebbe probabilmente una crescita globale e un sentiment di mercato più deboli, accompagnati da nuove aspettative di tagli dei tassi negli Stati Uniti e in Europa. Nessuna di queste condizioni appare probabile nel breve periodo. Inoltre, sarà probabilmente necessario che la politica economica giapponese diventi più coerente, rafforzando l'indipendenza della BoJ e la credibilità della politica fiscale. Ciò contribuirebbe probabilmente a ristabilire la fiducia degli investitori negli asset giapponesi, in particolare nei titoli di Stato giapponesi.
Gbp: Sottopeso
Sebbene i rendimenti relativamente elevati continuino a fornire sostegno, questo fattore sembra essere in larga misura già incorporato nelle valutazioni attuali. Se la BoE dovesse mantenere i tassi invariati e la crescita rallentare nella seconda metà dell'anno, con il consolidamento fiscale, i tassi di interesse più elevati e i prezzi dell'energia elevati che pesano sulla spesa, è probabile che la sterlina registri una performance inferiore. Inoltre, nelle valutazioni è incorporato un premio per il rischio politico molto limitato, lasciando la valuta esposta a rischi al ribasso. La sterlina ha inoltre beneficiato di forti flussi legati alle operazioni di fusione e acquisizione (M&A), che hanno accelerato significativamente dall'inizio dell'anno. Sebbene tali flussi possano continuare, la dipendenza da questi fattori evidenzia la natura prociclica della valuta. Un deterioramento del contesto di rischio potrebbe quindi rendere la sterlina più vulnerabile a un riprezzamento.